Cento anni fa nasceva Matilde Serao, prima direttrice de Il Mattino



05/03/2020 |

Il 7 marzo di 164 anni fa nasceva Matilde Serao, la prima donna dell’Italia unita ad aver fondato e diretto un quotidiano. E non uno solo, in verità.

Dopo l’esperienza non felicissima del Corriere di Roma, infatti, nel 1892 diede vita insieme al marito Edoardo Scarfoglio a Il Mattino, ancora oggi il quotidiano di riferimento per Napoli e la Campania.

Prima de Il Mattino era stata la volta del Corriere di Napoli, sempre fondato insieme al marito e da lei diretto, dalle cui colonne lanciò la rubrica mondana I Mosconi, diventa una pagina imperdibile del giornale, un’analisi ironica e puntuale dei costumi dell’epoca.

Una passione, quella per il giornalismo, che ha fatto della Serao una indiscussa protagonista del rinnovamento della pubblicistica italiana tra Otto e Novecento. Con lei nel giornalismo si coniugano vocazione, impresa e testimonianza, con i racconti della vita dei bassifondi e dei salotti della società mondana.

Il suo stile non sempre è apprezzato, a volte definito “rozzo”. La sua scrittura le attira le critiche dei giornali concorrenti e dei colleghi, primo fra tutti proprio Edoardo Scarfoglio, conosciuto nella redazione romana del Capitan Fracassa. Croce, Carducci, Momigliano lodarono invece la sua potenza espressiva e comunicativa.

«Giornale è tutta la storia di una società – scrive Matilde Serao – e, come la vita istessa, di cui è la immagine, ha in sé il potere di tutto il bene e di tutto il male». «Il giornalista è l’apostolo del bene, il giornale è la più nobile forma del pensiero umano».

Il sodalizio sentimentale e imprenditoriale con Scarfoglio continua fino al 1904. Anche dopo la separazione dal marito la Serao non abbandona le colonne della stampa periodica.

Anzi, rilancia il suo impegno e, grazie anche alla cospicua buonuscita da Il Mattino, fonda Il Giorno di Napoli che dirigerà fino alla morte, in diretta concorrenza con il quotidiano dell’ex consorte.

Matilde Serao non fu solo giornalista. Scrisse quaranta volumi fra romanzi e novelle, nel solco del verismo meridionale prima di approdare allo psicologismo e al cosmopolitismo. Negli anni venti fu candidata sei volte, senza mai ottenerlo, al Premio Nobel per la Letteratura.




Tutte le news..